lunedì, novembre 13, 2006

Top Ten

Ciao,

è trascorso circa un anno dal mio post "Il significato delle parole". Oggi voglio tornare sull'argomento ed in futuro ci tornerò ancora.

Di seguito c'è la lista dei 10 farmaci che hanno fatturato di più nel 2005 in tutto il mondo (fonte: Forbes). Leggetela attentamente: dice un sacco di cose che a prima vista potrebbero sfuggire.

Iniziamo dalla prima: quale è secondo voi la malattia più grave e diffusa in questo momento, quella che tutti vorremmo debellare definitivamente, perchè, in un modo o nell'altro, ci ha comunque sfiorato nei nostri affetti? Si, proprio quella per cui tutti ci chiedono continuamente soldi per la ricerca.




Beh, nessuno di questi farmaci è utile contro di essa, nonostante la famigerata chemio sia costosissima.

Eppure, sono tantissimi i malati di cancro...


mercoledì, ottobre 25, 2006

Bilancio


Ciao,
dopo oltre un anno di attività del blog ho deciso di fare un bilancio degli argomenti trattati. In realtà alcuni post potevano rientrare in più categorie. In questi casi ho deciso nel modo che mi è sembrato più logico.






martedì, ottobre 24, 2006

La chiesa non fa politica?

Ciao,

ecco il virgolettato di Razzy tratto da il Velino del 19 ottobre scorso: “Il compito immediato di agire in ambito politico per costruire un giusto ordine nella società non è della Chiesa come tale – ha spiegato il Pontefice - ma dei fedeli laici, che operano come cittadini sotto propria responsabilità: si tratta di un compito della più grande importanza, al quale i cristiani laici italiani sono chiamati a dedicarsi con generosità e con coraggio, illuminati dalla fede e dal magistero della Chiesa e animati dalla carità di Cristo”.

Traduzione: possono agire in ambito politico i cristiani laici (cioè non appartenenti al clero), che seguono i dettami della chiesa. Naturalmente se sbagliano è colpa loro.

Come a dire: "Non siamo noi a dover comandare, ma coloro che ci obbediscono!"

E gli altri cittadini? Non hanno diritti (o doveri) politici poichè non si riconoscono nella chiesa?

Ricordiamoci SEMPRE che il papa è il capo di un altro stato ed è MOLTO MOLTO geloso della SUA indipendenza politica e religiosa.

Forse ha dimenticato quella frase che recitava più o meno così: non fare ad altri quello che non vorresti fosse fatto a te stesso...


Una proposta

Ciao,

ecco la mia proposta pubblicata oggi sul Blog di Beppe Grillo in risposta al post intitolato RESET.

Va bene, ti do una mano e lancio una proposta. Aboliamo le elezioni, tanto sono pilotate. Non è vero che chiunque si possa candidare, occorre avere la compiacenza dei partiti. Estraiamo a sorte i nostri parlamentari tra tutti coloro che sono incensurati e di età compresa tra i 25 e 60 anni. Gli attuali onorevoli (titolo da attribuire per meriti e non per diritto) li mandiamo in galera o a raccogliere i pomidoro (in italiano si dice così), a seconda dei casi. Avremo sicuramente una distribuzione più equa tra donne e uomini nelle due camere, senza contare che la percentuale di persone oneste si moltiplicherà in modo imprevedibile. Chi sarà estratto avrà l'obbligo di lasciare il proprio lavoro (se ce l'ha) per dedicarsi a tempo pieno alla nuova attività. Sarà istituito l'obbligo di presenza per tutti i parlamentari, come per tutti i lavoratori del mondo. Lasciamo pure l'attuale stipendio e la pensione d'oro alla fine della legislatura. Non avremo più professionisti della politica, ma casalinghe capaci di far quadrare i conti alla fine di tutti i mesi, senza pericoli di buchi nella finanza pubblica. Spariranno destra e sinistra, perche i mancini non devono essere discriminati, ma soprattutto non ci saranno più i centristi, cioè quelli che non sanno da dove vengono, ma solo dove vogliono arrivare. E' un sogno?


giovedì, ottobre 12, 2006

Un racconto

Ciao,

ho scritto un breve racconto.

Il suo cadavere giaceva quasi interamente sulla strada: la testa aveva colpito violentemente lo spigolo del marciapiede e lì era rimasta. Il sole aveva quasi squagliato l’asfalto. Il sangue era stato assorbito dal suolo come se fosse stato di terra. Restava solo una chiazza scura. Il motociclista che l’aveva investito era miracolosamente illeso, a parte qualche contusione guaribile in pochi giorni e l’incapacità di tornare in sella che non l’avrebbe più abbandonato. La giornata era sembrata sfortunata sin dall’inizio: lo spazzolino gli si era spezzato in mano mentre si sfregava i denti, poi il caffè bollente si era rovesciato ustionandogli il piede destro.


Ma lui era un ottimista, e non aveva colto quei segni come l’inizio della fine.


Mentre attendeva che il semaforo desse il via ai pedoni, una piccola distrazione: un alito di vento caldissimo sollevò il leggero e corto velo che proteggeva dagli sguardi le gambe della ragazza. Istintivamente si voltò, ma perse l’equilibrio. Fu la borsa del suo notebook ad ostacolare la folle corsa del centauro. Fu tutto molto rapido. Ebbe solo il tempo di comprendere quanto non fosse vero che prima di morire tutta la vita ti scorre davanti. Ma realizzò che stava per morire. Non ci fu neppure la possibilità di avere paura. Un colpo secco alla testa e poi stop. Era morto.


Ma lui era un ottimista e non si sarebbe lasciato spaventare comunque.


Quindi, lentamente, si rimise in piedi e ordinò una birra fresca nel bar all’angolo.


martedì, settembre 19, 2006

Ancora paparazzy!

Ciao,

si discute molto in questi giorni, circa le parole pronunciate da Razzy a Ratisbona durante il suo viaggio apostolico (?!). Il testo, tradotto in italiano, è scaricabile dal sito del Vaticano. Prima di dire la mia ho voluto leggerlo. Leggetelo anche voi.

Razzy ha parlato di ragione e fede e, per essere più chiaro, ha portato l'esempio di un cristiano che riteneva sbagliati gli insegnamenti di Maometto, poichè inneggianti alla violenza anzichè alla ragionevolezza.


Innanzi tutto mi pare fuori luogo citare tesi sostenute quasi settecento anni or sono per riportarle nel momento storico attuale in cui, nostro malgrado, viviamo un aspro conflitto tra alcuni integrlalisti fondamentalisti islamici e mondo occidentale (tanto per definire le due fazioni in modo semplicistico).


Eppoi vogliamo parlare delle volte in cui i Cristiani hanno ragionato (tra loro) a suon di spade e cannoni o è meglio far finta di niente?


In terzo luogo non posso evitare di pensare all'atteggiamento del Sig. C. di cui ho già parlato, in passato. Possibile che Razzy abbia lo stesso Q.I. e non abbia pensato alle possibili, anzi probabilissime, conseguenze del suo dottissimo discorso?
Ma, per la miseria, se sei il papa cerca di fare almeno il papa e bada al tuo gregge senza sparlare degli altri pastori.

Fermo restando che certi lapsus fanno comodo sia ad alcuni imbecilli (non tutti) con il turbante (nel senso che costituiscono motivo di turbamento per l'umanità) ed altri con la penna.

Purtroppo è facile sobillare la gente, quindi cerchiamo di stare attenti. Caro Razzy, ho apprezzato il tuo passo indietro, ma se ti dicono che non è sufficiente, fai uso della ragione che hai tanto elogiato e fanne altri due.

Più che la ragione ci vorrebbe un po' di umiltà.

Per ora taccio su quel briscolaro di Ruini che non ha perso occasione per mettere il carico da 11.


mercoledì, settembre 13, 2006

Il camaleonte

Ciao,

secondo la fonte che riporto paparatzy avrebbe detto che la cristianità è legata alla ragione. Bisognerebbe chiedere a Galileo cosa ne pensa...

Circa l'atteggiamento della cristianità riguardo la guerra consiglierei a tutti di leggere "Cristiani in armi" (Fumagalli-Brocchieri ed. Laterza). Poi ne riparliamo.

http://it.news.yahoo.com/12092006/58-59/papa-invita-i-musulmani-dialogo-contro-guerra-santa.html


mercoledì, luglio 26, 2006

E' solo una questione di soldi parte seconda

Ciao,
mi dispiace per gli editori: i vocabolari della lingua italiana sono tutti da riscrivere: politica, calcio, società e letame sono sinonimi. Lo vediamo tutti i giorni in parlamento: chi governa ha sempre a cuore alcuni interessi superiori (i propri), rispetto a quelli che dovrebbe curare (i nostri).
Lo vediamo quando il dentista non ci rilascia la ricevuta e ci dice che così paghiamo di meno. Poi lui se ne va in barca, e a noi ci tolgono dallo stipendio anche le sue tasse. Oppure quando i vicini di casa, dipendenti ministeriali, lavorano di rado, partono a giugno con tutta la famiglia per il mare e tornano a settembre, possiedono due automobili e le parcheggiano dove capita perché possono farlo. E tu che lavori nel privato, con orari impossibili, non sei mai a casa coi figli, hai 23 giorni di ferie l’anno, una sola auto e nemmeno il motorino perché l’assicurazione poi chi la paga, sei costretto a pagare il garage perché la sera il solo posto libero ha le righe gialle e (per fortuna o perché non hai il permesso) non ci puoi posteggiare, devi pagare il nido privato perché tuo figlio non è rientrato in graduatoria in quello comunale. E la sera ti chiedi perché.
Lo abbiamo visto anche ieri con la sentenza inappellabile della Giustizia (?!) Sportiva che molti attendevano.
Le cose cambiano ma restano sempre le stesse. Più volte ho sentito dire che il calcio è il collante di questo paese. Niente di più falso: come la politica, è un modo per tenere occupata e divisa la gente. Oggi metà paese è indignata, l’altra metà si bea senza vergogna di parteggiare per coloro che imbrogliano perché tanto sanno che saranno impuniti ed anzi, che alla fine avranno ragione e saranno pure risarciti. Nel frattempo, zitti zitti, i politici discutono di come “non deludere le aspettative della popolazione carceraria” come ha candidamente dichiarato Bertinotti: lui sì che andrebbe rifondato.
I Carraro (di lui citerei qualcosa di elegante, ma le fonti non riportano nulla in proposito), i Berlusconi (di lui è inutile citare), i Bertinotti (di lui ho già citato abbastanza), i Mastella (di lui dico solo che fa il ministro della giustizia e ho detto tutto) e i Guidorossi (colui che era stato nominato per cambiare le cose: “Ho chiesto a Lippi di restare”): eccoli i nostri dirigenti. Poi ci sono gli opportunisti: i Capello (“non andrò mai alla Juventus”), i Baldini (ma di che solco parli, di quello che hai in faccia?), i Cannavaro (“E’ forte come un toro” dicono in Spagna: fossi in lui mi preoccuperei un pochino…). Le nuove generazioni prenderanno esempio da loro. Dove arriveremo? Quando toccheremo il fondo? Ogni giorno scopriamo che si può scavare un po’ di più. Ci vorrebbe una rivoluzione. Eppure c’è stato chi la voleva fare. Il popolo però ha visto il sangue, non aveva fame, non sapeva che le partite di calcio erano truccate e pensava di essere libero. Erano gli anni di piombo. La gran parte di quei terroristi ha pagato o sta pagando perché ha ammazzato anche padri di famiglia, nel tentativo di cambiare le cose. Anche sul DC9 di Ustica c’era gente innocente che aveva una famiglia, così come a Linate o sulla funivia del Cermis. Ma i colpevoli? Tanto per cominciare si cercano i responsabili (e non i colpevoli), e tanto per finire non si riesce a trovarli. Cosa vuoi di più dalla vita? Beviti un amaro! Per renderla più dolce.
Ora la gente sa almeno due cose: le partite sono truccate e la Giustizia non è uguale per tutti. Aggiungerei che la benzina costa un pochino troppo, e che quindi, alla fine, è sempre e comunque una questione di soldi.

mercoledì, luglio 12, 2006

Spot pubblicitari


Ciao,

molti spot pubblicitari sono certamente più che idioti. Altri possono essre più gradevoli. Alcuni, invece, dovrebbero essere oggetto di indagine da parte dell'autorità giudiziaria. In particolare mi vengono in mente le pubblicità riferite ad integratori vitaminici, acque miracolose, cosmetici dalle proprietà incredibili. Ma il peggiore di tutti è lo yogurt alla cocaina. Hai una vita stressata a causa del lavoro e della famiglia? Hai bisogno di qualcosa che ti tiri un po' su, ma non puoi permetterti la polverina magica (mica sono tutti come Lapo che, dopo una sniffata, vince un soggiorno a Miami: a noi ci sbattono dentro per uno spinello)? Ti serve un rinforzino?

C'è Actimel: è buono (dicono), funziona, non ha gli effetti collaterali della cocaina ma ne possiede tutte le proprietà, non ti fa rischiare l'overdose, ed è perfettamente legale.

A chi lo consiglierei?

Ma al Dr. Agricola ovviamente: se nello spogliatoiio della Juventus avessero trovato tonnellate di Actimel, Guariniello non lo avrebbe certo accusato di "abuso di yogurt"!

martedì, luglio 11, 2006

Seconda lezione di antropologia


Ciao,

sono di nuovo qui a parlare delle stesse cose già espresse nel post del 18 febbraio u.s. Il sig. Calderoli non ha fatto che confermare, attraverso le sue ultime esternazioni, la validità della teoria da me formulata nel post di cui sopra. L'intelligenza umana potenzialmente non ha limiti; la stupidità del sig. Calderoli nemmeno: cresce di giorno in giorno. Stavolta in un colpo solo ha insultato francesi, neri, musulmani e comunisti: praticamente quasi tutto il genere umano. Sarà invidia?

Fonte: http://www.centomovimenti.com/2006/luglio/10_calderoli.htm

lunedì, luglio 10, 2006

Campioni del mondo

Ciao,

l'Italia è Campione del mondo. L'ultima volta fu nel 1982: mi ricordo le partite vissute con gli amici, l'apprensione davanti al televisore, la partita contro il Brasile, la finale con la Germania, i brividi al fischio finale, Zoff che alza la Coppa, Bearzot portato in trionfo, Pertini in tribuna autorità...

Paolo Rossi aveva appena finito di scontare due anni di squalifica. Poi venne fuori la storia della combine circa la partita con il Camerun.

Stavolta non ho sofferto nè gioito. Non mi sono sentito coinvolto. Ho visto le partite dell'Italia come se non fossi italiano. Non sono riuscito a tifare. Mi sono fatto carico io della vergona che molti dei protagonisti, in campo e fuori, hanno celato così bene.

Della vittoria del 2006 ricorderò Lippi allenatore della Juventus che non sapeva nulla dei farmaci che i suoi calciatori assumevano negli spogliatoi e neglia alberghi; Lippi sfiorato dallo scandalo sulla GEA di cui suo figlio fa parte; ancora Lippi che sguazza in un sistema marcio e fetido, che però non si deve criticare e ce lo viene pure a dire.

Ricorderò Cannavaro e le sue doti di regista mentre riprende se stesso ed i suoi compagni di squadra mentre si iniettano nelle vene flebo prima di una finale di Coppa: "Questa è la prova che facciamo tutti schifo" disse; Cannavaro che rilascia interviste che poi deve ritrattare perchè voleva dire l'esatto contrario di ciò che ha detto; Cannavaro che spezza le gambe e corre più di Pantani in salita; Cannavaro che alza la Coppa.

Gattuso che rifiuta di sottoporsi ad un prelievo di sangue per l'esame antidoping dopo una partita di campionato; Gattuso che attribuisce i meriti della vittoria al marciume divenuto pubblico.

Del Piero che da anni è un ex giocatore, ma beve tanta acqua; Del Piero che per anni fu quasi immenso, poi l'infortunio e la sospensione della terapia: resta il dubbio se il declino sia dovuto al primo o all'altra. Del Piero che al processo per frode sportiva non ricordava.

Buffon con la maglia Boia chi molla; Buffon che scommette sulle partite.

Camoranesi che pur di giocare in nazionale non fa differenza tra Italia ed Argentina.

Materazzi il violento, Materazzi la vittima, Materazzi l'eroe.

Gli altri calciatori che non ho citato, che hanno partecipato in quanto professionisti convocati: non hanno saputo dire di no; li comprendo, in parte, ma hanno fatto parte del mucchio, si sono confusi con la melma.

Guido Rossi che supplica Lippi di non andare via.

Mastella che fa il ministro della giustizia e dice che i Campioni del mondo in serie B non è giustizia.

Per ultimi ci metto: Ghana, Stati Uniti, Repubblica Ceca, Australia, Ucraina, Germania e Francia. Vi rendete conto contro chi avete perso?

Mi fermo qui.

Datemi una ragione per scendere in piazza con il tricolore.


giovedì, luglio 06, 2006

Una brutta parola

Ciao,

leggo dal dizionario Garzanti:

"CONSUMATORE: chi consuma un bene, un prodotto."

La maggior parte delle persone, come me, si ritrova inserito in questa categoria: i consumatori. Come se io tutto il giorno stessi lì a consumare, come un parassita. Diciamo invece che le persone che, come me, lavorano HANNO DIRITTO di usufrire di servizi e beni che pagano salati. I veri consumatori sono coloro che erodono (leggi consumano) la nostra pazienza. Speriamo che si sbrighino.


martedì, luglio 04, 2006

Cosa vorrei che la scuola insegnasse


Ciao,

questo è un post molto impegnativo. La scuola è fondamentale per la formazione e la maturazione dei ragazzi. I professori dovrebbero essere selezionati in base alla capacità di insegnare e di rapportarsi con gli studenti. E dovrebbero essere pagati quanto un chirurgo di fama, se sono bravi. Gli altri bisognerebbe cacciarli via: i danni che può fare un professore incompetente e/o impreparato e/o incapace sono gravissimi. Questo non è un mestiere come gli altri e non è adatto a tutti. Un bravo insegnante riesce a tenere viva l'attenzione e rende interessante lo studio. Ma la nostra scuola ha un ulteriore difetto, anch'esso gravissimo. Non insegna la materia più importante: il comportamento nella vita sociale. L'educazione civica è una disciplina largamente trascurata e sottovalutata dai programmi scolastici. Eppure se insegnassimo anche ai più piccoli valori come l'onestà, il rispetto delle regole, il significato delle leggi, ne deriverebbe, ne sono certo, un futuro più luminoso. Togliamo un'ora a Leopardi e diamola alle generazioni future, ne sarebbe felice anche lui.

lunedì, luglio 03, 2006

L'informazione

Ciao,

quando avevo circa 14 anni pensavo che mi sarebbe piaciuto fare il giornalista. Probabilmente avrei fallito completamente, perchè i giornalisti sono ormai estinti. Intendiamoci: la mia definizione di giornalista è: colui/ei che riporta i fatti. Un cronista insomma. Uno che, se proprio vuole dire anche la sua, lo fa, ma separando le proprie idee dai fatti. Credo proprio che questa figura non esista più. Curiosamente altri mestieri, seppure a fatica sopravvivono: l'arrotino, lo spazzacamini. Il giornalista no. Che i giornalisti siano tutti morti come i dinosauri? No. Si sono evoluti. Sono diventati opinionisti. Vengono pagati per esprimere un'opinione (che in molti casi, guarda un po', coincide con quella di chi li stipendia) sui fatti più disparati. Il loro pensiero sovrasta il fatto stesso, e diviene lui oggetto di discussione. Il fatto viene poi dimenticato, alla faccia della storia. Sembra che oggi avere un'opinione sia una professione (anche redditizia) e che solo alcuni, in quanto professionisti del ramo, possano vantare i titoli per esprimerla. Non è così: ricordiamocelo sempre. Non esistono opinioni giuste e sbagliate, proprio perchè di opinioni si tratta. E non occorre appartenere all'ordine dei giornalisti per averne una. Invece, è preferibile essere figlio di giornalisti per appartenere all'ordine. Sarà forse perchè papà non è giornalista, che ho scelto un'altra strada?


giovedì, giugno 08, 2006

Lettura consigliata

Ciao,

mi piacerebbe sapere quanti, tra capi di stato e primi ministri che muovono armate come se il mondo fosse un gigantesco risiko, hanno letto E.M. Remarque. Probabilmente la maggior parte di essi nemmeno sa chi sia e cosa abbia scritto.

Se non l'avete fatto, leggetelo. Per voi e per il mondo.

Chi manda soldati al fronte dovrebbe marciare in testa.


lunedì, maggio 29, 2006

Vuoi vedere che è tutta colpa Sua?

Ciao,

Paparazzingher si chiede perchè Dio non ha impedito lo sterminio degli ebrei nei campi di concentramento. E' esattamente ciò che lui dovrebbe essere in grado di spiegarci, come rappresentante di Dio in terra.

Troppo comodo, caro Razzy, sostenere l'impossibilità di conoscere il pensiero e la volontà divine in alcune occasioni, ed avere la pretesa di sapere cosa sia il giusto e sbagliato in altre. Troppo comodo, caro Razzy, chiedere a Dio di non permettere più certi abomini: siamo noi che dobbiamo impedirli. Se ti rivolgi a Lui così, lo accusi di negligenza, o per lo meno di omissione di soccorso. Ma chi credi di essere? Sei solo un papa.

E non mi venite a dire che sono anticlericale: è che non mi piacciono le fesserie!


venerdì, aprile 14, 2006

Non ne posso più (parte seconda)

Ciao,

a maggior ragione dopo aver letto qui viene da porsi una serie di domande, tra cui: ma perchè ci hanno tanto rotto le scatole con 'ste olimpiadi? E poi, visto che sono costate più di quanto hanno reso, chi paga la differenza? C'è un cetriolo che vola, speriamo non finisca nel solito posto...

http://it.news.yahoo.com/13042006/58-59/successo-olimpiadi-torino-riduce-deficit-circa-31-mln-toroc.html


giovedì, aprile 13, 2006

Altro che Asimov... (parte seconda)

Ciao,

quando scrissi il post "Altro che Asimov..." non immaginavo che potesse avere un seguito. Ma ora non posso fare a meno di considerare curioso che, nel giorno in cui cambia il governo, dopo oltre 40 anni di latitanza, ti vanno ad arrestare Provenzano Bernardo da Corleone. Intendiamoci: così per ipotesi e tanto per scherzare...


lunedì, aprile 10, 2006

Italiani: popolo di coglioni e rincoglioniti

Ciao,

siamo arrivati alla resa dei conti. C'è poco da ridere, però: un popolo che si divide tra coglioni e rincoglioniti non mi sembra un granchè. Ciascuno di noi sa a quale categoria appartiene. Forse era meglio non votare, così, tanto per sfuggire a queste scomode definizioni. In ogni caso chiunque vinca non distinguerà più tra gli uni e gli altri e baderà solo ai +*@zzi suoi.


venerdì, marzo 10, 2006

Promemoria

Questo post è per me:

serve a rammentarmi quali negozi, ristoranti, etc non devo più frequentare.

EIDOS Via Appia Nuova 258, Roma

ZEROCENTO concessionaria e succursali Toyota, Roma


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